16 GIUGNO '05

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SPIAGGIA DI COROGLIO
NAPOLI
IJAHMAN LEVI
Nato a Manchester in Jamaica nel 1946 è cresciuto in uno dei ghetti più caldi, a Trenchtown.
Influenzato dalla musica di Alton Ellis e Joe Higgs, comincia a cantare sin da piccolo per strada, dove viene a contatto
con Bob Marley, che poche vie più in la costruiva la sua straordinaria espressione musicale. Il suo primo singolo “Red
Eyes People” fu prodotto da  Dukie Reid per la Treasure Isle Records, ma quasi subito dopo emigrò assieme alla sua
famiglia in Uk, dove conobbe molti artisti tra cui Rico Rodriguez, e grazie al quale entrò a far parte della sua storica
formazione “Africa”.
Il produttore Chris Blackwell quindi gli firmò un contratto per l’uscita di quattro pezzi, da cui prese spunto per la
composizione del suo LP al ritorno in Jamaica. La sua vità prese una piega dolorosa quando passò due anni in
carcere, dove ebbe il tempo di meditare e leggere la bibbia, e dove finalmente prese il nome di Ijahman. Lui stesso
ricorda questo periodo difficile dando al suo album lo stesso nome del suo numero di matricola in prigione: “ Two
double six 701”
Al suo ritorno in Jamaica ebbe pero la fortuna di lavorare con i migliori produttori musicali del momento, producendo
lavori come “Haile I Hymn” ed il singolo “Jah Heavy Load” che rimane nel firmamento del reggae roots…
Nel 1985 incontra la sua nuova sposa, e di lì a breve fonda la sua propria etichetta discografica, con cui riesce a
controllare al meglio le proprie produzioni…
Incontrando Ijahman si potrebbe restare ore a parlare delle sue origini, delle sue ispirazioni e dei suoi sogni, da cui,
giura, hanno preso spunto gran parte delle sue produzioni musicali…
Ricordando la sua grande amicizia con Bob Marley ci parla di fede, di rasta e di Zion, tutti temi centrali nei testi delle
sue canzoni…
Ijahman è certamente uno dei cantanti più mistici della roots reggae music…
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