
| Lincoln Barrington Minott nasce a Kingston il 25 maggio 1956 e la sua vita e' legata ad ambienti musicali fin dalla sua piu' tenera eta'. Dopo assidue frequentazioni delle dancehalls sia come cantante che come selector (la sua carriera di selector inizia al ghetto di Maxfield Park nel Sound Of Silence Keystone sound), termina la scuola e nel 1969 si unisce a Tony Tuff e Derrick Howard per formare un trio vocale, The African Brothers. In questi anni di grande fermento della giovane scena reggae di Kingston, gli African Brothers cercano di avviare la loro carriera registrando brani per Mick Johnson e Ronny Burke (Micron Music), Keith Weston, Winston "Merrytone" Blake, Rupie Edwards e Coxsone Dodd, senza quasi mai abbandonare un approccio molto 'culturale' nel loro atteggiamento e nelle loro liriche. Tra le loro cose piu' significative 'Lead us father', 'Mistery of nature', 'Party night', 'Torturing' e 'Righteous kingdom'. Sugar Minott comincia a frequentare Studio One fin dalla prima meta' degli anni settanta, registrando canzoni, cantando armonie vocali alle sessions di altri cantanti e anche suonando occasionalmente le percussioni e la chitarra. In quegli anni Studio One perde la supremazia e subisce la maggior spinta creativa di personaggi come Joe Gibbs, Lee Perry, Bunny Lee o i fratelli Hookim: nella seconda meta' degli anni settanta Studio One torna grande grazie a giovani cantanti che pennellano nuove straordinarie canzoni sui vecchi ritmi classici di piu' di dieci anni prima, precorrendo le abitudini della nascente ondata della 'dancehall'. Probabilmente il piu' dotato di questi giovani e' appunto Sugar Minott. Si fa strada a colpi di singoli straordinari come 'House Is Not a home', 'Vanity', 'Hang on natty' e 'Mr. DC' ed intorno al 1978 e' letteralmente l'uomo del momento. Nel momento del boom di Sugar Minott, il biennio 1978-79 escono due albums Studio One, 'Live loving' e 'Showcase', il suo debutto autoprodotto 'Black Roots' ed un album cruciale, 'Ghetto-ology' uscito in Inghilterra su Trojan. La strada piu' semplice sarebbe appoggiarsi ad un produttore che riesce facilmente a vendere albums alle majors labels a caccia dei nuovi Marley e Tosh, ma Sugar invece impegna le sue forze allo sviluppo della sua Black Roots e soprattutto di Ghetto Youth Promotion, una struttura il cui scopo e' di cercare di convogliare nella musica le energie dei giovani di talento dei ghetti in cui anche egli stesso ha origine. Sugar Minott e' a questo punto uno degli artisti reggae piu' amati e la sua vulcanica attivita' si sviluppa in varie direzioni: innanzitutto registra tantissimi singoli, sia autoprodotti che con altre labels, ad alimentare la febbre della dancehall. La musica del periodo 1979-1985 e' sicuramente quella per cui Sugar passera' alla storia, sia gli innumerevoli singoli che i bellissimi albums. L'attivita' con i giovani della Ghetto Youth Promotion, oltre alle produzioni discografiche, si concretizza nella formazione nel 1983 di un Sound System con lo stesso nome. Grazie ad una formidabile schiera di giovani artisti tra cui Nitty Gritty, Junior Reid, Yami Bolo, Don Angelo, Echo Minott, Tenor Saw e tanti altri (per inciso, molti di questi erano contesi tra i vari sounds) il Ghetto Youth Promotion sound si afferma come uno dei piu' potenti sound system jamaicani, ed e' protagonista di una epopea straordinaria di sound clashes, i piu' memorabili dei quali contro Prince Jammys o Black Scorpio. Grazie alla sua popolarita', passa dei lunghi periodi in Inghilterra, dove cura le uscite della sua Black Roots label e grazie all unicita' del suo tocco romantico contribuisce massicciamente all'affermazione mondiale del famoso UK Lovers Style. A causa della grande rapidita' con cui gli stili e gli artisti si susseguono nella scena del reggae in generale e del dancehall reggae in particolare, in questi ultimi anni Sugar Minott non ha prodotto grandi successi (il suo album 'Jah make me feel so good' del 1997, prodotto da Fatis Burrell e' pero' un capolavoro nascosto) ma continua la sua attivita' con il suo sound system e con la diffusione su scala mondiale della sua musica e delle sue ristampe. |